Ci alziamo di buon'ora per andare al fantomatico Venetian per recuperare la macchina che abbiamo prenotato dall'Italia per fare il nostro viaggio. Dovevamo avere una Chevrolet Impala o simili, in realtà ci danno una Pontiac Grand Prix. Una bella berlina 4 porte di colore argento. Sicuramente una buona macchina, con 7800 miglia al suo attivo.
Devo segnalare la estrema gentilezza della addetta al desk del noleggio al Venetian. Molto gentile e soprattutto molto chiara nel parlare, cosa non da poco in questo paese.
Una volta presa la macchina siamo ritornati al Luxor per prendere i bagagli. Quindi abbiamo fatto check-out e ci siamo diretti verso l'aeroporto per cercare il bagaglio di Roberto. Nell'aeroporto c'è una sezione del parcheggio dedicata allo short term parking, cioè il parcheggio a corto termine, visto che costa 25 cent per 10 minuti. Basta seguire le indicazioni a terra. Per il bagaglio niente da fare, sembra che sia scomparso a Madrid. Diamo alla addetta della American il nostro numero di telefono e un tempo massimo per il bagaglio. Le diciamo che noi saremo di nuovo a Las Vegas il 4 agosto nel nostro viaggio verso la Death Valley. Espletata anche questa formalità partiamo verso Flagstaff in Arizona. Mettiamo in moto il nostro navigatore satellitare che ci dà qualche problema con il software. Infatti perde sempre la strada e ci dà indicazioni aberranti per poi tornare sulla retta via subito dopo. Cambio programma e metto su Tomtom navigator che non mi dà problemi e ci dirige verso la nostra destinazione. Dopo qualche decina di miglia arriviamo sulla diga di Hoover che segna anche il confine fra Nevada ed Arizona. Tra i due stati ci dovrebbe essere un'ora di differenza ma visto che in Arizona non c'è l'ora legale non dobbiamo cambiare orario. Da questo punto il viaggio è un poco monotono ad eccezione del fatto che si sale sempre di più fino ad arrivare ai 7000 piedi di Flagstaff, circa 2100 metri. A qualche miglia dalla nostra destinazione abbiamo anche visto un cervo sul ciglio della strada che mangiava erba con i suoi piccoli. Purtroppo la velocità era tale che non ci ha permesso di scattare nessuna foto. Ormai fra una cosa e un'altra siamo al tramonto e vicini all'hotel. Infatti all'uscita 198 della Interstate 40 ecco il nostro punto di arrivo: Little America Hotel. L'albergo è molto bello e, se da una parte è adiacente all'uscita dell'highway, dall'altra c'è soltanto il bosco.
La temperatura è di circa 20-22 gradi. Molto buono, anche perchè non dimentichiamoci che siamo a più di 2000 metri di altezza.
Mangiamo qualche cosa in uno dei due ristoranti dell'hotel e poi andiamo a letto.